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Intervista a Leonardo Cardo

Intervista a Leonardo Cardo persona straordinariamente sensibile e umana a cui io stessa ho risposto ad una sua domanda che troverai in questa splendida intervista.

Intervista a Leonardo Cardo Autore /Diversity & inclusion expert & activist
Redattrice H.EDDA

Quali emozioni ti hanno ispirato a scrivere il tuo primo libro?
“Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno.” cit.
Amo condividere le mie emozioni sia positive che negative in quanto nella vita mi sono spesso chiesto «Perché Dio, proprio a me?». Vivendo in questo mondo mi sono accorto, e so già che qualcuno dirà che sono banale, che le emozioni come la paura, il rancore, la felicità, la rabbia, la gioia appartengono ad ogni persona.

Questo mio libro non vuole essere la solita autobiografia personale, oppure il solito decalogo psicologico per guarire da ogni male ma vuole essere un’espressione di vita. Una guida su come concepire, come affrontare la loro gestazione e infine come farle nascere. Per dire che i libri possono influenzare tantissimo i lettori ed io voglio proprio questo dal mio libro pensato per aiutare e far sparire la paura (tenere quella parte inevitabile e necessaria) e far nascere dentro alle persone la gioia, la stessa emozione da cui ho preso ispirazione per scrivere il mio libro.

Le emozioni sono una parte importante della vita umana. Come stai cercando di catturare la loro complessità nel tuo libro?
Ripercorrendo tutte le emozioni si comprende meglio il proprio stato d’animo il perché si ha avuto paura e anche del perché si è felici.

Non esiste un’emozione principale nella vita, ma un emozione crea altra emozione, il troppo amore possessivo puo creare rabbia se l’amore finisce, e per questo ci dobbiamo fermare, e cercare di sopperire all’emozione negativa e ricercare in noi stessi il valore della nostra unicità, non più IO ma più NOI.

Hai qualche esperienza personale che hai utilizzato per dar vita ai personaggi o alle situazioni?
Sì, racconto più di un’esperienza, in realtà è una continua ricerca tra i pensieri. Le situazioni descritte nel testo sono positive e negative per esempio confido ai lettori la paura dei miei genitori, costantemente in allerta per la ragione che ancora ragazzino mi sarei potuto far male praticando lo sport oppure quando la professoressa a scuola con il suo amore voleva che io fossi felice. Però col tempo s’inizia a camminare da soli e bisogna imparare a non cadere. Non c’è più nessuno a sorreggerti e gli ostacoli potrebbero essere davvero tanti e sono molti, alcuni più grandi di noi stessi. Il primo ostacolo che ho dovuto affrontare è stato quello della compassione; l’ho odiato. Gran brutta esperienza anche se dipende dal temperamento personale per alcuni per esempio la compassione, sentimento di pietà, può avere un’accezione positiva.

I libri che trattano delle emozioni possono avere un impatto duraturo sui lettori. Quali messaggi o riflessioni ti piacerebbe che i lettori traggano dal tuo libro?
Le emozioni si vivono e non si descrivono, penso che manchi sempre una nota che ricalchi tutta la giusta melodia.

Ci tengo a puntualizzare che il mio libro non vuole essere un manuale sul saper ben vivere la vita preferirei considerarlo un angolo di ricerca e di comprensione di noi stessi eppur sempre una guida all’agire consapevolmente difronte alle frustrazioni. Essendo la nostra società basata sull’apparire voglio insieme ai lettori abbattere i muri dei pregiudizi e costruire ponti per una vita inclusiva e sciogliere i nodi dell’indifferenza.

Vuoi che un obiettivo specifico raggiunga il cuore dei lettori?
Certamente. Voglio che i lettori credano in loro stessi come oggigiorno io credo in me stesso. E’ spettacolare perché solo così possiamo veramente aiutare il prossimo. Sono convinto che NOI INSIEME senza direttori d’orchestra che ci indicano i passaggi musicali, possiamo riconoscere le note e intonare tutti insieme la più straordinaria delle melodie chiamata: umanità.

Scrivere il tuo primo libro sulle emozioni è sicuramente un’avventura affascinante. Quali sono le tue speranze per il futuro come autore indipendente?
Non so darti una risposta in quanto la società e la vita cambiano talmente velocemente e le mie stesse emozioni che provo ora potrebbero essere differenti tra qualche settimana.
Dice Don Ciotti «La speranza non deve mai morire»

Hai già in mente altri progetti legati alle emozioni o a nuovi temi che vorresti esplorare?
Il progetto più grande è vivere le emozioni che ci riempiono la vita.

Potresti lasciare i tuoi indirizzi web in modo che le persone possano seguirti?
La Community IDW e i lettori del Informazioni Digital Writing e anche gli ascoltatori di H.EDDA H2E podcast possono raggiungermi attraverso il mio sito che si chiama www.vitainclusiva.it oppure inviandomi una email sarò lieto di rispondere e intraprendere nuove amicizie.
Blog www.vitainclusiva.it
Email zioleo.ilmiomondo@gmail.com

Grazie Leonardo della tua disponibilità.
Grazie a tutte e tutti per non perdere l’uscita imminente del libro di Leonardo Cardo. Non mancate all’appuntamento!

Foto Leonardo Cardo di Antonio Occhiuto fotografo

LEONARDO: Ho anche io una domanda cara H.Edda cosa ti ha spinto ad affiancarmi in questa mia idea di scrivere un libro?
H.EDDA: Avrei potuto risponderti: «Di professione sono Editor e mi occupo di marketing oltre ad essere io stessa una scrittrice» ma non è andata così!
Mi fido delle mie sensazioni. Sei una persona intelligente, ma anche una persona onesta e non approfittatrice, anzi, comprensivo e pronto a non sminuire l’impegno che ci vuole per affiancare un autore. Fin da subito ho intuito che insieme avremmo potuto sviluppare una bella opera letteraria ed ora ne ho la certezza… il libro seppur lentamente sta prendendo forma e quando inizieremo la revisione ne avrai la conferma del suo splendore, anche tu. Lo vedrai illuminare.

Poi col trascorrere dei giorni ho iniziato a volerti bene e la mia amicalità si palesa e con rispetto ho un dialogo con te aperto e sincero.
Ti voglio bene, H.EDDA


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